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Your News Update: l’audio-giornale di Assistente Google

20 Novembre 2019 in News

Google sta lanciando negli Stati Uniti un nuovo servizio, “Your News Update“, che porterà un feed per le notizie su Assistente Google. Prende il concetto da Google News, e lo trasforma in un notiziario audio, che potrete azionare semplicemente dicendo: “Ok Google, fammi sentire le notizie”.

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Come funzionale Your News Update su Assistente Google

Fino ad oggi, per avere le notizie dell’ultima ora era necessario chiedere update dalle varie risorse. Il Corriere della Sera per sapere della finanziaria o The New York Times per le novità sull’impeachment. Ora, Google troverà dei “sound bites”, estratti audio su notizie il cui argomento ci interessa, o che sono particolarmente rilevanti al momento. Come avviene per gli articoli raccolti nel feed di notizie di Google News, ma in forma audio.

E Google specifica che si potrà ancora chiedere notizie dalle nostre fonti preferite, i due servizi funzioneranno in parallelo.

Negli States, Google ha ricevuto autorizzazioni da moltissime fonti, da Reuters Fox News Radio, da The Hollywood Reporter a Wired, per coprire tutti gli interessi e tutto lo spettro politico.

partner Assistente Google Your news update

(Fonte: Google)

Google raccoglierà informazioni sulle notizie attraverso i metadati che le stazioni pubblicheranno, e poi creerà un feed pensato per te. Di solito (anche se può variare molto a seconda dei tuoi interessi) parte con notizie rivelanti, nazionali o internazionali, per poi spostarsi sulla cronaca locale e concludere con gli interessi personali, ad esempio la vostra squadra preferita del vostro sport preferito, la tecnologia o il cinema.

Prima di leggere ogni storia, Assistente Google specificherà la fonte da cui arriva. E la lunghezza può variare da pillole da un paio di minuti, fino a storie da lunghezza podcast, sempre in base alle vostre preferenze.

I problemi con “Your News Update”

Alcuni critici fanno notare che questa funzionalità è praticamente uguale a quello che negli Stati Uniti fa la app di NPR (National Public Radio). E sappiamo che i giganti della Silicon Valley non sono scevri dal plagio.

Ma al di là di questo, i problemi per una funzione di questo tipo sono molti. Ad esempio, mi capita spesso che le notizie che Google mi presenta su Chrome siano sfalsate perché ho cercato delle informazioni per un articolo: il mio feed in questi giorni è stracolmo di notizie su Stadia e Disney+, la maggior parte delle quali poco interessanti. E se saltarle sullo schermo è semplice, doverle dire ogni volta ad Assistente Google diventerebbe subito fastidioso.

E poi c’è il problema delle “bolle” d’informazione, per cui Google continua a fornirti solo notizie sulle quali sa che cliccherai, tralasciando informazioni importanti, ma per le quali non hai dimostrato grande interesse in passato. Il team di Assistente Google assicura che non sarà così, ma che l’algoritmo da loro sviluppato farà in modo di esporre gli utenti ad un maggior numero di fonti possibili, in modo da avere un notiziario il più possibile super partes. 

Se così fosse, Google potrebbe iniziare un ciclo virtuoso di giornalismo di buon livello, che compete nel mercato delle idee alzando il livello qualitativo dell’informazione. Ma resta da vedere se riusciranno a farlo.


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