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Spielberg e Scorsese non capiscono più il mondo del cinema?

7 Ottobre 2019 in Mondo Geek

Martin Scorsese ha fatto scalpore di recente, dicendo che i film Marvel “non sono vero cinema”. E poco tempo fa, Steven Spielberg ha detto che i film di Netflix non dovrebbero competere per gli Oscar, e ha anche messo in piedi una campagna (fallimentare) per escludere i film in streaming dalla competizione. E possibile che due dei migliori registi viventi non capiscono più il mondo del cinema?

scorsese-spielberg

Scorsese e i supereroi

Inanzi tutto, occorre distinguere le due questioni, che per quanto simili nel modo in cui sono state presentate ai media, sono di origine diversa.

Martin Scorsese, sta girando fra le varie testate giornalistiche del mondo per promuovere The Irishman, il suo nuovo film con De Niro e Pacino, che uscirà su Netflix (cosa che probabilmente farebbe arrabbiare il buon Steven Spielberg). E come è normale, da un autore del suo calibro si aspetta sempre un commento sullo stato del mondo del cinema. Dopotutto, all’inizio della sua carriera, con film come Mean Streets Taxi Driver, Scorsese è stato uno di quei registi a rivoluzionare il cinema hollywoodiano. Ed ha continuato a fornirci film eccellenti per quasi cinquant’anni.

scorsese taxi driver

Quindi il suo commento al veleno nasce da un’intervista per Empire, ed esprime una sua opinione personale. In sostanza, sostiene che i film Marvel non gli piacciono, che ha provato a guardarli ma che non li trova interessante dal punto di vista umano. Il suo commento è stato:

“Ci ho provato, sai? Ma non sono cinema. Onestamente, la cosa a cui mi fanno pensare, per quanto siano ben fatti e gli attori si impegnino per fare il loro meglio date le circostanza, sono i parchi giochi a tema. Non è il cinema degli esseri umani, che cerca di trasmettere esperienze emozionali, psicologiche ad un’altra persona”.

Non è un commento leggero. E le risposte di Feige, ma anche di Joss Whedon e James Gunn sono state da persone giustamente offese, per quanto tutti abbiano premesso di adorare il cinema di Scorsese.

Spielberg e Netflix

La campagna di Spielberg per estromettere i film di Netflix e Prime Video dagli Oscar, invece non riguarda una sua opinione personale sul contenuto dei film. Anche perché tra i film che avrebbero dovuto vincere l’Oscar l’anno scorso, Roma era un candidato ideale, ed era uscito su Netflix (io non avrei disdegnato anche Black Panther, anche se Scorsese dice che non è cinema).

spielberg lo squalo

La critica di Spielberg è più che altro al sistema, che vede molti film prodotti da Netflix e Prime per poter tentare di vincere un Oscar, in modo da legittimare il proprio business dal punto di vista creativo (cosa che fanno già con gli Emmy). Spielberg sostiene che:

“Non c’è niente che si possa paragonare a quello che si prova entrando in un grande teatro al buio, dove troverai gente che non hai mai visto prima e che come te si vuole godere l’esperienza. È un qualcosa in cui crediamo profondamente”.

Quindi sostiene che, per quanto Roma fosse un film incredibile (se guardandolo non avete pianto come bambini siete più freddi di un Terminator), dovrebbe essere candidato a Emmy e Golden Globe, come film per la TV, ma non agli Oscar.

Scorsese e Spielberg hanno ragione?

Parto con una premessa, che è quella che hanno fatto i registi Marvel e quelli che hanno lavorato con Netflix prima di rispondere a queste critiche. Martin Scorsese e Steven Spielberg sono nel Pantheon dei migliori registi di sempre, e rimarranno lì a fare compagnia ad Hitchcock e Kurosawa per sempre.

Tuttavia, sempre che un po’ dello spirito rivoluzionario che li ha portati sulla vetta di Hollywood si sia trasformato in rancore con l’età. Scorsese ha ragione nel dire che i film della Marvel sono pensati per essere delle giostre: il primo obiettivo è intrattenere. Ma Black Panther Winter Soldier, o allargando lo spettro ai film sui supereroi in generale anche Logan Joker (qui la nostra recensione senza spoiler), tentano di raccontare una storia molto umana, pur avendo come protagonisti essere super-umani.

E anche Spielberg ha ragione nel dire che guardare un T-Rex inseguire una jeep è spettacolare al cinema. Eppure ci sono generazioni che hanno visto Jurassic Park Lo Squalo solo in TV (molto probabilmente su Netflix): dovrebbero non considerarlo cinema perché l’hanno visto sul divano? E poi l’hanno scorso i fratelli Coen hanno debuttato La Ballata di Buster Scruggs su Netflix: dovremmo cacciare i migliori registi in circolazione da Hollywood perché hanno messo l’ultimo loro film in streaming?

Sia la cultura cinematografica che i media su cui la guardiamo sono cambiati in questo mezzo secolo in cui Scorsese e Spielberg sono stati i due registi più influenti in assoluto. Non c’è bisogno che apprezzino i nuovi usi e costumi, non sarebbe giusto chiederglielo. Anche perché io voglio ancora vedere il cinema umano e pieno di colpi di pistola alla testa di Scorsese, e voglio vedere Spielberg non sbagliare un’inquadratura sullo schermo più grande che riesco a trovare. E voglio vedere film sui supereroi che mi commuovano anche in mezzo a tutti gli effetti speciali, e film su Netflix e Prime belli come La Ballata di Buster Scruggs Roma. Il cinema è libertà, no?


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