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Neuralink: il progetto di Musk per collegare un PC al cervello

17 Luglio 2019 in News

Elon Musk ha svelato, almeno a grandi linee, come funzionerà Neuralink, il progetto top secret che l’azienda sta sviluppando per leggere l’attività cerebrale delle persone. L’obiettivo è di sviluppare dispositivi da impiantare in pazienti paralizzati, permettendo loro di controllare smartphone e computer.

Neuralink

Come funzionerà Neuralink?

La prima novità, rispetto alle macchine per la lettura delle attività cerebrali in uso oggi, è l’utilizzo di “fili” flessibili, che dovrebbero essere meno invasivi e pericolosi. Questi fili, inoltre, dovrebbero garantire il veloce trasferimento di un grande volume di dati, stando a quanto sostiene il white paper di “Elon Musk & Neuralink”.

L’abstract del documento evidenzia come Neuralink avrà fino a 3072 elettrodi, distribuiti su 96 fili. Fili che saranno spessi da i 4 ai 6 μm (i capelli umani sono spessi circa 70 μm).

Oltre alla novità riguardante la rilevazione delle attività celebrali, la grande novità promessa da Neuralink sarà la macchina che raccoglierà e comporrà i segnali elettrici.

La presentazione ufficiale

Musk ha presentato Neuralink ieri sera (Martedì 16/07/19), in un evento che è stato trasmesso in live stream da Youtube. Lo stesso Musk ha sostenuto che il motivo per cui, così presto durante lo sviluppo del sistema, ha voluto rendere pubblico il progetto è per arruolare scienziati che lavorino al progetto.

elon musk presentazione

Infatti, lo sviluppo non è ancora arrivato alla fase di sperimentazione umana, con Musk e soci che puntano ad entrare per la prima volta dentro un cervello umano entro la fine dell’anno prossimo, affiancandosi ad un team di ricerca della Stanford University. Per ora, per arrivare al cervello del paziente e far passare i fili, i ricercatori dovranno trapanare il cranio, ma sperano a breve di poterlo fare con la tecnologia laser, come hanno spiegato al New York Times.

Neuralink è erede di molta ricerca nel campo

L’obiettivo di usare la robotica e il cyborgismo per aiutare i pazienti immobilizzati non è certo un’invenzione di Musk. Già nel 2006, Matthew Nagle, totalmente paralizzato, è riuscito a giocare a Pong usando solo la mente, imparando a muovere il cursore in solo quattro giorni, come ha detto al New York TimesE come è stato riportato da The Verge, Erik Sorto nel 2015 è riuscito a bere qualche sorso di birra da solo, usando un braccio robotico collegato al suo cervello.

Quindi, più che essere una novità fantascientifica, lo scopo di Neuralink è quello di rendere questa tecnologia meno invasiva e più efficiente rispetto al costo, in modo che in un futuro non troppo lontano sia utilizzabile anche fuori dall’università.

E la compagnia sta lavorando anche ad un robot chirurgo, capace di inserire sei fili al minuto, in modo da rendere la difficile operazione di collegamento più rapida e meno pericolosa.

Neuralink macchina per inserire fili

Per adesso, Neuralink sta sperimentando sui topi, collegando un chip che poi trasmette dati via USB-C. In un futuro, puntano ad una connessione wireless, che permetta ai pazienti di controllare computer e robot senza esservi fisicamente attaccati. Prospettare date e risultati ad oggi sembra un po’ troppo ottimistico, ma è certo che i miliardi di Musk faranno comodo ad un sacco di ricercatori.

In un momento storico dove l’avanzamento dell’Intelligenza Artificiale sta portando a galla domande non solo pratiche, ma anche filosofiche, il collegare un computer direttamente ad un cervello umano aggiunge un capitolo interessante alla discussione.

Voi cosa ne pensate? Il cyborgismo è nel nostro futuro prossimo, o è ancora fantascienza?


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