Come esplorare Marte dal PC di casa e migliorare i Mars Rovers

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Per quanto le missioni spaziali del prossimo futuro siano davvero ambiziose, è improbabile che la maggior parte di chi legge queste righe possa esplorare di persona Marte nel giro di qualche anno. Nel frattempo, la NASA offre una forma di turismo marziano che puoi aiutare anche la ricerca: guardare le immagini di Marte del rover Curiosity, ed aiutare a classificarle.

Tour fotografico per esplorare Marte e migliorare i rovers

Esplorare Marte per adesso è possibile grazie ai robot. Il rover marziano Curiosity e compagni (presto sarà raggiunto da un compagno tutto europeo) hanno scattato un numero enorme di fotografie del suolo e dell’ambiente marziano. Questo non serve solo per farci dare un’occhiata ai posti più esotici possibili.

Le fotografie servono per addestrare le prossime generazioni di rover a muoversi più facilmente sulla superficie marziana, per esplorare con meno impedimenti. Mettere un rover su Marte costa uno sproposito e vederlo rimanere bloccato in un banco di sabbia deve essere l’esperienza più frustrante al mondo.

Se la maggior parte del lavoro per evitare che succeda spetta agli ingegneri delle varie agenzie spaziali, c’è qualcosa che possiamo fare tutti, anche senza competenze speciali. Con questo tool della NASA potete unirvi alle quasi 3.000 persone in giro per il mondo che aiutano a catalogare le fotografie di Curiosity.

Il modo più semplice per lavorare per la NASA

Una volta aperto il tool di classificazione, avete davanti delle immagini reali del suolo marziano. Usando un tool selezionate una parte della foto, per poi determinare il tipo di terreno: sabbia, roccia, terra, ecc. 

Marte rover esplorare

(Screenshot da Emily Long di Lifehacker, fonte dell’articolo)

Potrete anche seguire un tutorial per essere sicuri di non sbagliare a selezionare. Esiste persino una board dove discutere di eventuali dubbi nella classificazione.

Con questo semplice tool (in inglese) potete aiutare l’esplorazione spaziale del futuro in crowd sourcing, entrando a far parte del gruppo di ricerca che ci porterà ad essere una specie interplanetaria. Esatto, potete vantarvi come la prima persona che metterà piede su Marte. Beh, non proprio. Però potete dire che lavorate per la NASA e tossire mentre sussurrate “come volontario”.

E poi vedrete un sacco di foto di Marte. Non so proprio perché sento il bisogno di convincervi: analizzerete la superficie di un altro pianeta. Se state facendo qualcosa di più interessante con il vostro computer, alla NASA ci lavorate già.


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