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James Dean resuscitato con il CGI per il film “Finding Jack”

7 Novembre 2019 in News

James Dean ritornerà sul grande schermo, ricreato interamente in CGI, 65 anni dopo la tragica morte dell’attore di Gioventù Bruciata in un incidente automobilistico. Avrà il ruolo di co-protagonista in Finding Jack, un film che racconta dell’abbandono di più di 10 mila cani militari alla fine della Guerra del Vietnam.

james dean cgi

James Dean (quello vero) in “Gioventù Bruciata”

James Dean in CGI è una grande invenzione, o l’inizio di una distopia (fanta)scientifica?

Secondo The Hollywood Reporter, la copia digitale di James Dean avrà il ruolo di “Rogan”, un “protagonista secondario della pellicola”, che non sarà interamente incentrata su di lui.

Magic City Films, la compagnia che produrrà il film, ha ottenuto i diritti d’immagine dalla famiglia del defunto Dean. Ed il co-direttore del film, Anton Ernst, ha detto al Reporter che

“dopo mesi di ricerca per il perfetto attore per interpretare Rogan, abbiamo deciso di assumere James Dean”.

Ok.

La produzione si affiderà alla collaborazione con Imagine Engine e MOI Worldwide, e punteranno a ricreare l’immagine in CGI dell’icona degli anni ’50, per poi far recitare le battute ad un attore.

Quindi James Dean non era l’unico attore giusto per il ruolo, considerando che qualcuno interpreterà le battute al posto suo. Posso capire che lo studio non volesse assumere James Franco, che ha interpretato James Dean nel film biografico, per i suoi problemi con il movimento #metoo. (O più verosimilmente per il cachet enorme dell’attore). Ma ci sono legioni di attori ad Hollywood ed altrove, che avrebbero potuto interpretare il ruolo.

Penso sia impossibile non vedere questa scelta come una trovata pubblicitaria, nel migliore dei casi. Nel peggiore, può indicare una tendenza pericolosa per il mondo del cinema. Magari meno realizzabile dello spettro dei franchise che hanno il monopolio delle sale, come teme Scorsese, ma molto più distopica. Se con il CGI si possono ricreare Marlon Brando e Grace Kelly, pagando solo una volta per i diritti e girandoci mille film, perché i grandi studios dovrebbero sguinzagliare i direttori del casting per trovare talenti?

 


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