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I 3 (splendidi) film che hanno ispirato Joker

11 Ottobre 2019 in Mondo Geek

Joker è nelle sale da una settimana, ed ha racimolato un 300 milioni di dollari nelle sale di tutto il mondo (ottimo, visto che è vietato ai minori in molte nazioni), e soprattutto ha fatto parlare un sacco di sé. Ma quali film hanno ispirato il dramma più pericoloso dell’anno?

Joker Joaquin Phoenix

L’interpretazione di Joaquin Phoenix è impressionante, e anche se il film non mi ha fatto impazzire, il suo successo è innegabile. Ed uno dei motivi è che Joker trae ispirazione da tre grandi classici del cinema americano.

E non è nemmeno troppo timido nel far capire quali sono i suoi modelli. Se avete presente i film che Todd Phillips sta citando, ve ne accorgerete subito: non va per il sottile. E se invece questi tre film non li avete mai visti, ci pensiamo noi a fare il collegamento!

SPOILER ALERT: da qui in avanti, spoiler per Joker e qualche film degli anni ’70 (metterò i titoli ad inizio di ogni paragrafo, per scrupolo).

Joker è The King of Comedy?

Parto con il collegamento più ovvio: la trama di Joker è praticamente parallela a quella di The King of Comedyfilm di Martin Scorsese con Robert De Niro e Jerry Lewis. Il film racconta la storia di un comico fallito (questa volta De Niro), che commette un reato (rapire Jerry Lewis, il presentatore) per finire nel suo talk show preferito.

La trama principale del film di Scorsese, diventa il grande atto finale, il climax del Joker. L’unica vera differenza, oltre che nella violenza dell’atto di sparare a De Niro, sta nella chiara connotazione politica del discorso finale dell’Arthur Fleck di Joaquin Phoneix.

Picasso ha detto “l’artista mediocre copia, il genio ruba”, lascio a voi decidere in quale categoria mettere Todd Phillips. Ma di sicuro il regista non solo era consapevole di questa scelta, ma ha voluto dircelo chiaramente, sia nella scelta delle inquadrature in tutte le scene in cui c’è De Niro, sia nel casting di De Niro stesso. The King of Comedy è la più evidente ispirazione per Joker.

the king of comedy joker de niro

De Niro in The King of Comedy, con il make-up di Joker (immagine da porygon.com)

Taxi Driver allo specchio

Tiriamo in ballo ancora Scorsese, anche se forse non sarà entusiasta di aver ispirato un film su un supercattivoTaxi Driver era il titolo che si tirava in ballo ancora prima dell’uscita nelle sale di Joker. Era quello che a Hollywood si chiama “elevator pitch”, il riassunto in una o due frase del tuo film per spiegarlo a qualche produttore esecutivo. In questo caso: “Taxi Driver incontra il cattivo di un fumetto”.

Un altro film con De Niro, tanto da far pensare che il re dell’anti-eroismo sul grande schermo abbia voluto lasciare lo scettro a Joaquin Phoneix (anche se Di Caprio non sarebbe d’accordo). E anche in questo caso, le prove sono tutte sotto i nostri occhi: la prima scena di Joker è davanti allo specchio, come la più famosa di Taxi Driver. Dopo dieci minuti Arthur Fleck riceve una pistola in una busta di carta. L’anti-eroe che si scontra contro una prominente figura politica, in questo caso Thomas Wayne. La storia di amore non ricambiato, super inquietante.

Ma l’omaggio al film che ha reso famoso Scorsese passa anche attraverso il modo in cui sono riprese le strade, oppure sul fatto che alcune notizie fondamentali passino attraverso degli stralci di giornale, come nel montaggio finale di Taxi Driver. Anche se nel film di Todd Phillips, secondo me, i ritagli di giornale erano un po’ troppi.

Taxi driver de niro mirror

De Niro che ripassa la sua parte prima di commettere un omicidio. Familiare?

Joker Network, e la passione per gli omicidi in diretta TV

Uscito lo stesso anno di Taxi Driver, Network (conosciuto in Italia anche come Quinto Potere) è un film magnifico di Sidney Lumet, che ha bisogno di un contesto storico. In un America in cui i telegiornali non avevano pubblicità, e l’unico interesse vero era la notizia, racconta di un’emittente televisiva (un “Network”) che decide di continuare a mandare in un’onda un presentatore che sta evidentemente avendo un collasso mentale, per alzare i propri ascolti.

Peter Finch interpreta un anchorman che, dopo che gli è stato comunicato che verrà licenziato, annuncia che si ucciderà in diretta. Quando torna in TV per scusarsi dell’accaduto, dà in escandescenze, urlando contro tutti e contro nessuno, invitando la gente a casa ad urlare “I’m mad as hell, and I’m not gonna take this anymore!” (Sono arrabbiato da morire, e non lo sopporterò più). Come in Joker, la sua malattia mentale viene confusa per una politica populista, facendolo diventare il più ascoltato dei presentatori americani.

E quando infine viene ucciso, perché ha contestato in diretta un accordo che il suo Network voleva fare con gli iraniani, lo fanno in diretta: dopo un’inquadratura di lui morto sul pavimento, Lumet inquadra per qualche secondo gli schermi di tutte le TV americane, che riportano la notizia. Phillips ha riproposto questa inquadratura fedelissimamente.

network joker omicidio in diretta tv

Tutta colpa della TV?

Cosa dice il regista Todd Phillips?

Quando i reporter dell’IMDB hanno chiesto a Todd Phillips se il suo Joker fosse parte di uno Scorsese-verse, un universo costruito con i film del regista italo-americano, la sua risposta ha allargato il campo.

In sostanza, voleva un film sui supereroi che sembrasse girato nel ’79. E cita come maggior fonte di ispirazione Scorsese, con Taxi Driver The King of Comedy, e Lumet, con Network e Dog Day Afternoon. Ma anche Qualcuno volò sul nido del cuculo di Forman. Ed effettivamente, le riprese nell’Arkham Asylum richiamano alla mente le scene di Jack Nicholson nel film sulla malattia mentale che ha vinto un sacco di Oscar.

Ed anche se lo nega, non si può non citare almeno un evidente influenza fumettistica: The Killing Joke di Alan Moore, che racconta (?) l’origine del Clown Principe del Crimine partendo dalla storia di un comico fallito.

Voi cosa ne dite? Avete visto anche voi queste convergenze? E se non avete visto qualcuno dei tre film che ho citato, fatevi un favore e date loro un’occhiata, sono capolavori.


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