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Facebook Viewpoints ti paga per rispondere ai sondaggi

26 Novembre 2019 in Società

Facebook lancia una nuova una nuova app, Viewpoints, che pagherà gli utenti (solo maggiorenni, e per ora solo negli USA) per rispondere a sondaggi, che l’azienda di Zuckerberg userà per “limitare gli impatti negativi dei social network e aumentarne i benefici”.

facebook viewpoint logo

Facebook non è nuova all’idea di remunerare chi partecipa alle sue ricerche di mercato: Study è stato lanciato quest’estate, ed offriva denaro in cambio della possibilità di monitorare le attività sullo smartphone degli utenti.  Sappiamo tutti dei problemi legati alla privacy di Facebook, che per quanto abbia avuto un ottimo anno fiscale, ha subito parecchi colpi alla propria immagine. E pagare gli utenti in cambio delle informazioni serve a mettere in chiaro che l’azienda chiede sempre il consenso informato degli utenti prima di raccogliere dati.

Facebook Viewpoints non ricostruirà la reputazione dell’azienda da sola, ma è un’iniziativa che serve a mostrare al mondo l’impegno di Facebook a non dare per scontata l’importanza dei dati sensibili dei propri utenti. E sperare che ci distragga dal pensiero di tutti i dati che, ogni giorno, diamo a Facebook gratis.

facebook viewpoints screenshots

(Immagine da TechCrunch)

Come funziona Facebook Viewpoints?

Il sondaggio richiederà 15 minuti, che faranno guadagnare all’utente 1000 punti, che verranno convertiti in una ricompensa da 5 dollari su PayPal. Per partecipare, basterà scaricare l’app Android o iOS. Le app sono geobloccate per gli Stati Uniti, ma Facebook ha già specificato che spera di espandere l’app ad altri mercati già dall’anno prossimo.

Per registrarsi all’app c’è bisogno di associare l’account Facebook. Ma a breve dovrebbero essere implementati anche i login con Google, numero di telefono e email. I pagamenti verranno fatti attraverso PayPal, entro dieci giorni.

Il login non serve solo a bloccare l’accesso ai minorenni, ma anche perché alcuni sondaggi vengono attivati solo in certe aree o per certi gruppi d’età, generi, ecc. In questo, è del tutto simili a Google Opinion Rewards.

L’idea non è nuova, ed il proliferare di sondaggi e test su tutti social mostra come siano inclini a fornire informazioni, che a noi appaiono innocue, senza pensarci troppo. Ignorando spesso quanto sia facile risalire all’identità di chi fornisce dati anonimi, e quanto siano preziose quelle informazioni per chi vende spazi pubblicitari online.

 


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