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Facebook e Instragram segnaleranno le fake news

24 Ottobre 2019 in News Società

Facebook ha annunciato questa settimana l’arrivo di alcuni strumenti e cambi nelle pratiche dei suoi social media per limitare il diffondersi di notizie tendenziose, specialmente in vista delle elezioni americane del prossimo anno. Marcheranno chiaramente le fake news, etichetteranno gli account di propaganda nazionale, e molto altro.

facebook instagram fake news

La notizia serve soprattutto per rassicurare gli animi, dopo le controverse parole di Zuckerberg sulla libertà d’espressione dei politici (che hanno portato l’azienda a decidere di non sottomettere le pubblicità dei candidati politici allo scrutinio dei suoi fact-checkers), visti anche i commenti sulla candidata alle presidenziali Elizabeth Warren, che propone di scorporare Facebook. E non guasta nemmeno per fare bella figura con il congresso degli Stati Uniti, davanti al quale Zuckerberg sta testimoniando per spiegare Libra, la criptovaluta di Facebook.

Fatto sta che dei provvedimenti erano necessari, dopo l’effetto che Facebook ha avuto sull’elezione di Trump nel 2016.

Ecco i provvedimenti di Facebook per  non influenzare le elezioni

  • Arriva Facebook Protect, una serie di funzionalità pensate per mettere al sicuro gli account dei candidati politici. Identificazione in due step, monitoraggio degli account contro l’hackeraggio, controllo dei login effettuati in luoghi insoliti o con dispositivi non autorizzati.
  • Una nuova scheda nelle pagine Facebook permetterà di verificare chi gestisce il gruppo, con tanto di nome, città, telefono o sito internet. (L’idea è che se la pagina “Greta Thumberg è un vampiro” è gestita da una compagnia petrolifera, lo si possa sapere subito).
  • Da Novembre, chiunque pubblichi sui social essendo “totalmente o in parte sotto il controllo editoriale del proprio governo” sarà etichettato come “media controllato dallo Stato”. Questo dovrebbe mettere in evidenza la tendenziosità di pubblicazioni come Russia Today, che pubblica notizie su Europa e USA pur essendo controllata dal governo Putin.
  • Un tool che permette di vedere quanto i candidati stanno spendendo in pubblicità su Facebook (per ora solo negli Stati Uniti).
  • Al bando pubblicità che incitino al non votare o che dicano che votare è inutile
  • Spenderanno due milioni di dollari in “alfabetizzazione mediale”, ossia sosteranno progetti (negli Stati Uniti) per insegnare, soprattutto agli anziani, come valutare la veridicità di notizie online

Etichette per le fake news

Infine, Facebook e Instragram aggiungeranno etichette sopra video e fotografie false o parzialmente false. Questo includerà anche le Storie di Instagram. Accanto all’etichetta di “fake news”, ci sarà anche una spiegazione del perché i fact-checkers hanno valutato falsa o tendenziosa la notizia. E se cercherete di condividere un post fasullo, un pop-up mostrerà che state ripostando qualcosa di falso, costringendovi perlomeno ad essere consapevoli di quello che state facendo.

Quella della lotta alla propagazione di fake news è una guerra che Facebook ha iniziato a combattere troppo tardi, ma che sta incominciando a prendere sul serio. Questo ovviamente non li giustifica per la grossolanità con cui hanno lasciato dilagare il problema, ma resta un fatto positivo. Già qualche mese fa avevano limitato la possibilità di inoltrare un post con Whatsapp, per limitare la viralità delle notizie false.

Ma forse, il dato più positivo è che nel nostro Paese il numero di persone che si informano attraverso i social media è in calo. Il mio consiglio, se non volete rinunciare a ricevere le notizie direttamente sullo smartphone, è di scaricare l’app dell’AGI o del Corriere della Sera (o di qualsiasi giornale vi aggradi). Ultimamente sto anche provando Open, l’app del giornale online fondato da Enrico Mentana.

Qualunque sia la vostra scelta, il messaggio è chiaro: Facebook ha la responsabilità di non continuare a diffondere le fake news. Ma anche noi dobbiamo fare il possibile.


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