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Binge watching: troppo streaming crea dipendenza?

17 Ottobre 2018 in Società

Non conosco nessuno che abbia meno di quarant’anni e non abbia mai fatto binge watching di una serie tv. Certo, la mia ristretta cerchia sociale non può avere valore statistico, ma penso che sia un dato abbastanza veritiero: le scorpacciate di cartoni animati pieni di parolacce e le maratone del Trono di Spade sono una normalità per i millenials. 

Il primo caso di dipendenza da binge watching

(foto da theodisseyonline.com)

Con Netflix, Amazon Prime Video, Infinity e l’offerta on-demand di Sky, abbiamo la possibilità di accedere a migliaia di film e serie televisive. Oltretutto, la situazione è destinata ad esacerbarsi: con Disney pronta a lanciare una nuova piattaforma per i suoi prodotti, e mille altre piccole e grandi aziende pronte a lanciarsi sul mercato, verremo sommersi dai servizi di streaming.

L’offerta è tantissima. Se la tv creasse davvero dipendenza, guardare una puntata alla volta sarebbe come cercare di disintossicarsi a casa di Pablo Escobar negli Ottanta (a proposito, avete “bingiato” Narcos su Netflix?). Quindi la domanda è legittima, e dall’India viene una notizia preoccupante.

In India il primo caso clinico di dipendenza da binge watching

L’India è un Paese che ha già avuto altri incidenti con la tecnologia, fenomeno di certo legato all’enorme numero di giovani presenti nel Paese. E nei giorni scorsi ha avuto il triste primato di registrare il primo caso clinico di “dipendenza da Netflix“.

Il professor Manoj Kumar Sharma, che è a capo del Service for Healthy Use of Technology (SHUT), un apposito programma all’interno dell’Istituto Nazionale di Sanità Mentale e Neuroscienze, ha registrato un caso a Bengaluru, nel sud della penisola. Un giovane di 26 anni, disoccupato, si era gettato nel mondo di Netflix, estraniandosi dalla realtà per più di sei mesi.

Il professor Sharma racconta che il giovane passava più di sette ore al giorno sulla piattaforma di streaming. Si svegliava e accendeva la televisione, prima di fare qualsiasi altra cosa. “Ogni qualvolta la sua famiglia gli faceva pressione perché trovasse lavoro, o quando vedeva i suoi amici avere successo, guardava l’offerta di show senza fermarsi. Era una forma di escapismo. Poteva fuggire dai suoi problemi, e ciò gli donava un immenso piacere” dice il professor Sharma.

Ma il piacere durava poco. Come in molte forme di dipendenza, presto il mancato controllo di sé ha portato il giovane a far riemergere la depressione, anche in mezzo alle serie tv. Senza contare il carico fisico che subiva: dolore agli occhi, affaticamento costante, disturbi del sonno. Ora lo SHUT offre al ragazzo periodiche sessioni di psicoterapia, e gli sta dando una mano a cambiare la sua situazione lavorativa. Da dietro questa tastiera, posso solo fargli i migliori auguri per la guarigione.

Il rischio dipendenza è reale?

Secondo il canale all news CNBC, l’utente medio di Netflix consuma 50 minuti al giorno di streaming. Sempre secondo lo stesso articolo, l’americano medio spende su Netflix il doppio del tempo che spende su Prime Video o Hulu, sebbene la maggior parte del tempo di visione viene passato sui classici canali televisivi, cui vengono dedicate quasi tre ore al giorno.

Binge watching Fight Club

Battuta redatta per spoiler

Ma il calcolo è fatto in maniera piuttosto grossolana, prendendo le 140 milioni di ore di contenuto trasmesse ogni giorno, secondo le stesse dichiarazioni di Netflix, divisi per i 117.58 milioni di utenti (entrambi i dati sono del 2017). Ci viene spontaneo supporre che la realtà sia molto variegata, con parecchi utenti che hanno tempo per venti minuti di sitcom al giorno ed altri che ci dedicano l’intero post-cena.

E i sondaggi conoscitivi sono altrettanto imprecisi: in questo paper viene messo in evidenza come il campione analizzato consideri binge watching guardare da due a sei episodi di fila, indipendentemente dalla durata degli episodi stessi. Se due episodi dei Simpsons sono da considerarsi come binge watching, allora lo facevo anche quando ero alle medie, su Italia 1. Mentre sei episodi di Sherlock sono nove ore consecutive di televisione. Una differenza direi che c’è.

Penso sia legittimo pensare che il numero di persone che rischiano di divenire dipendenti sia abbastanza limitato, ma che la possibilità sia comunque reale.

Il problema non è Netflix, siamo noi

Beninteso: guardare qualche episodio di una serie tv, non necessariamente è sintomo di dipendenza. Nel paper sopracitato, è messo in evidenza che, nella maggior parte dei casi, il binge watching è legato ad una più raffinata capacità di apprezzare una storia ben raccontata. Rispetto all’episodicità delle serie televisive cui eravamo abituati, i cofanetti DVD prima e lo streaming poi hanno premiato gli archi narrativi più complessi, decidendo di raccontare film lunghi una stagione, piuttosto che mini-storie da qualche decina di minuti.

Binge watching è una droga?

Binge watching è una droga?

Quindi il binge watching può essere qualcosa di positivo. La dipendenza da Netflix non è una vera e propria droga, almeno nel senso che logora il corpo e corrode la mente fin dalle prime esposizioni. Si può guardare la prima stagione di Westworld e sopravvivere, non preoccupatevi.

Il problema vero nasce quando il binge watching diventa un meccanismo di coping, un adattarsi ad una situazione negativa, sostituendola con qualche ora a guardare Daredevil prendere a pugni qualcuno. Non sono uno psicologo e non ho intenzione di fingere che lo sia, ma penso che tutti noi possiamo capire bene questo concetto, perché, in un modo o nell’altro, ha toccato tutti. Si cerca di sopravvivere, specialmente quando si è giù di corda, o addirittura depressi. C’è chi decide di non pensare ai propri problemi facendo tardi coi propri amici, chi si allena tre volte al giorno, chi beve. E c’è chi si sfoga con il binge watching.

Quindi, l’unico consiglio che si può dare è di fare attenzione. Se bingiare Orange is the new black è un modo per oziare in una domenica di pioggia, è tutto ok. Ma se diventa un modo per evitare i propri problemi, conviene forse spegnere la televisione. Anche perché i problemi staranno lì ad aspettare, non importa quanto lunga la maratona.

A voi è mai successo di esagerare con il binge watching? Fate partire la discussione nei commenti.

 


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