“Bad Boys for Life” mi è piaciuto. Whatcha gonna do?

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Ieri sera uno dei miei amici è arrivato in ritardo alla proiezione di Bad Boys for Life. Cinque, forse dieci minuti. Ma ha fatto tempo a perdersi una corsa sfrenata in Porsche per le strade di Miami, una ribellione in un carcere messicano, e penso una decina di esplosioni almeno. Da quando lui è arrivato poi, l’azione è davvero cominciata.

Forse perché arriviamo da una stagione da Oscar particolarmente ricca, ed ho bisogno di un po’ di film spensierati, ma era da un po’ che non mi godevo l’inizio della stagione dei blockbuster (che ormai inizia a Febbraio) così. Bird of Prey mi è piaciuto più di quanto mi aspettassi, e Bad Boys for Life mi ha davvero fatto divertire.

L’Action-Comedy in stile anni ’90 è tornato

Aspettarsi qualcosa di più del divertimento da un film come questo sarebbe pretestuoso. Il primo film nella saga era l’esordio alla regia di Michael Bay, e già dal suo primo tentativo si capiva che l’unica cosa che Bay sa fare meglio di chiunque altro è inquadrare cose che esplodono. Di cose che esplodo ce ne sono state parecchie nei due film da lui diretti, e la paura maggiore era che questo film, diretto da Adil El Arbi e Bilall Fallah, fosse meno esplosivo del previsto. Invece di esplosioni ce ne sono anche di più delle volte che ho usato la parola esplosione o un derivato in questo paragrafo.

Ma oltre all’azione, il film reincarna i suoi predecessori nel coniugare la comicità (soprattutto di Martin Lawrence) al dinamismo estremo (soprattutto del sempiterno Will Smith): non sposandole, ma facendole contrastare in un modo che oggi non si usa più. Gli Avengers (nuovi e vecchi) alternano battute e botte, mentre in Bad Boys for Life avvengono contemporaneamente, in un modo del tutto innaturale, ma che crea un’atmosfera rilassata, dove tutti sono consapevoli di guardare un film senza pretese. Nella sala dov’eravamo ieri ho sentito ridere ad alta voce come non mi capitava da parecchio al cinema. Ho riso parecchio anche io, e non perché ci fossero chissà che battute illuminanti, ma perché si vedeva che i due protagonisti si stavano divertendo da matti davanti alle telecamere, e il loro brio si è trasmesso perfettamente attraverso lo schermo.

Bad Boys for Life è puro intrattenimento

Quando Scorsese aveva criticato la Marvel, dicendo che i film dell’MCU sono giostre e non cinema, molti dei registi di quei film si erano risentiti. Non penso che la cosa succederebbe se la critica venisse mossa verso Adil El Arbi e Bilall Fallah, o lo stesso Michael Bay, che ha un cameo nel film. Hanno cercato di far divertire il pubblico, senza pretese, e nonostante il film abbia qualche problema di ritmo, in generale ci sono riusciti.

Il mio consiglio, è di prenderlo come un film con cui (e di cui) ridere con gli amici, e vi assicuro che vi divertirete. Noi siamo andati a mangiare un boccone dopo il cinema, e continuavamo a canticchiare “Bad boys, bad boys, whatcha gonna do, whatcha gonna do when they come for you. Esgheghegheghehghe”.


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